Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell’affetto che meritate.
Non mi tentare! Non desidero eguagliare l’Oscuro Signore. Se il mio cuore lo desidera, è solo per pietà, pietà per i deboli, e bisogno di forza per compiere il bene.
Non t’impicciare degli affari degli Stregoni, perché sono astuti e suscettibili.
Colui che rompe un oggetto per scoprire cos’è, ha abbandonato il sentiero ella saggezza.
Il nostro compito oggi non è di prendere una decisione valida soltanto per una stagione, o per poche vite di Uomini, o per un’effimera era del mondo.
È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze
Eppure spesso tale è il corso degli eventi che muovono le ruote del mondo: le piccole mani li compiono per necessità, mentre gli occhi dei grandi sono rivolti altrove.
È giunta l’ora del popolo della Contea, ed esso si leva dai propri campi tranquilli per scuotere le torri ed i consigli dei grandi. Quale dei Saggi l’avrebbe mai predetto? E perché, se sono veramente saggi, avrebbero dovuto pretendere di saperlo prima che suonasse l’ora?
"Sleale è colui che si accomiata quando la via si oscura."
"Può darsi [...] ma colui che non ha visto il calar della notte, non giuri di inoltrarsi nelle tenebre."
Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante ora l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte
Ed ora infine giunge a me. Tu mi daresti l’Anello di tua iniziativa! Al posto dell’Oscuro Signore vuoi mettere una Regina. Ed io non sarò oscura, ma bella e terribile come la Mattina e la Notte! Splendida come il Mare ed il Sole e la Neve sulla Montagna! Temuta come i Fulmini e la Tempesta! Più forte delle fondamenta della terra. Tutti mi ameranno, disperandosi!
La tortura dell’oscurità era ciò ch’io maggiormente temevo, e tuttavia partii, vincendo la mia paura. Ma se avessi conosciuto il pericolo della luce e della gioia, non sarei mai venuto.
Boromir! La Torre di Guardia sempre a nord rivolta sarà,
Verso Rauros, le rapide d’oro, sino all’ultimo dì che verrà
Possiamo sperare o disperare, ma seguiremo le orme dei nostri nemici. Guai a loro se sapremo essere più veloci!
Questi sono davvero giorni strani [...] Sogni e leggende divengono realtà e sorgono dall’erba dei prati.
"Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare?"
"Come ha sempre fatto [...] Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’Oro quanto nella propria dimora."
Pochi possono prevedere dove li condurrà la via prima di essere giunti alla fine.
Colle. Sì, era questo. Ma è un nome troppo rapido per qualcosa che si trova qui da quando fu creata questa parte del mondo.
Dormire! Non avrei mai pensato che un Nano potesse sentirne a tal punto il bisogno. Cavalcare è un lavoro pesante. Eppure l’ascia è irrequieta nella mia mano. Datemi una fila di Orchi e un po’ di spazio per prendere lo slancio, ed ogni stanchezza scomparirà dalle mie membra!
Benvenuti, signori, a Isengard! [...] Siamo i guardiani delle porte.
Le parole di questo stregone non hanno né capo né coda.
Osserva, io non sono Gandalf il Grigio che tu tradisti. Sono Gandalf il Bianco, ritornato dalla morte. Ora tu non hai più colore, e io ti espello dall’ordine e dal Consiglio.
Molti tra i vivi meritano la morte. E alcuni che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte in nome della giustizia, temendo per la tua incolumita`. Perché nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.
Negli stagni quando le candele erano accese. Ci sono in tutti gli stagni, pallidi visi, in fondo alle buie acque. Li vidi: volti crudeli e cattivi, volti nobili e tristi. Molti volti orgogliosi e belli, con alghe fra gli argentei capelli. Ma tutti sporchi, tutti putridi, tutti morti. In loro brilla una tetra luce. [...] Non so chi siano; ma mi è parso di vedere Uomini ed Elfi, e Orchi accanto a loro.
Bello è chi il bello fa
La guerra è indispensabile per difendere la nostra vita da un distruttore che divorerebbe ogni cosa; ma io non amo la lucente spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la gloria acquisita. Amo solo ciò che difendono: la città degli Uomini di Númenor.
Dov’è l’altro, lo Hobbit iroso e maleducato?
Non molto saggi [...] Ma giusti forse sì, nella misura permessa dalla nostra poca saggezza.
Non ho aiuti da mandare, quindi devo andare io stesso
E come in risposta giunse da lontano un altro suono. Corni, corni, corni. Nei fianchi del cupo Mindolluin echeggiavano fiochi. Grandi corni del Nord che suonavano con forza. Rohan era finalmente arrivato.
Vento sta cambiando!
A me! A me! [...] Coraggio, Eorlingas! Non temete l’oscurità!
Sei pazzo! Nessun uomo vivente può impedirmi nulla!
Éowyn non doveva morire, così giovane e bella! O, almeno,e non doveva morire sola.
Basta un nemico per causare una guerra [...] E coloro che non hanno spade possono sempre morire cadendo sulla punta di una spada. Vorresti che la gente di Gondor raccogliesse soltanto erbe, mentre l’Oscuro Signore raduna gli eserciti? E non è sempre una cosa buona guarire nel corpo. Come non è sempre amara la morte in battaglia, anche fra atroci sofferenze. Se mi fosse permesso, in quest’ora cupa non esiterei a sceglierla.
Sono felice che tu sia qui con me. Qui, alla fine di ogni cosa, Sam.
O grande gloria e splendore! Tutti i miei desideri sono stati esauditi!
Ed egli cantò, a volte in Lingua Elfica, a volte nell’idioma dell’Ovest, finché i loro cuori, trafitti dalle dolci parole, traboccarono, e la loro gioia fu simile a spade, e il loro pensiero vagò nelle regioni ove delizie e dolori sono un’unica cosa e le lacrime sono il vino del godimento.
È triste incontrarsi soltanto in questo modo, alla fine. Perché il mondo sta cambiando; lo sento nell’acqua, lo sento nella terra, e l’odoro nell’aria.
Accade sovente così, Sam, quando le cose sono in pericolo: qualcuno deve rinunciare, perderle, affinché altri possano conservarle
Sinora non avevo compreso la storia della tua gente e della loro caduta. Li deridevo come se fossero stupidi e cattivi, ma ora finalmente li compiango. Perché se questo è, come dicono gli Eldar, il dono dell’Uno agli Uomini, è assai amaro da ricevere.
Quando quella barca si allontanò, finì di esistere la Compagnia dell’Anello nella Terra di Mezzo.
