Aragorn a Edoras: una supercazzola?

Il titolo è scanzonato, ma l’interrogativo è serio.

Come mai Aragorn si impunta nel non voler lasciare la spada alla soglia della reggia di re Theodern?

Un motivo “fuori della storia” potrebbe essere che Tolkien volesse citare, modificandola da par suo, l’analoga scena del Beowulf.
“All’interno della storia” un motivo c’è. Come spiega lo stesso Aragorn, avrebbe immediatamente assecondato la richiesta del padrone di casa se avesse avuto una spada altra da Anduril: una spada antichissima (3500 anni, circa), la spada che era stata di Elendil suo avo, un antico cimelio della sua famiglia, un simbolo della sua regalità come erede al trono di Gondor, una spada temuta anche da Sauron. Infine è possibile non si fidasse molto della corte di Edoras “in mano a Vermilinguo” e temesse trafugassero la sua spada. Quindi buone ragioni ne avrebbe avute.

Però è stato pronto a inseguire i rapitori di Merry e Pipino a rischio di perdere la vita (oltre che la spada) in un combattimento tre contro cento. Inoltre Gandalf lascia la sua spada – ben più antica di Narsil/Anduril perché appartenuta al re di Gondolin – senza batter ciglio.

Nel suo libro “Aragorn, J.R.R. Tolkien’s Undervalued Hero” Angela P. Nicholas ipotizza che Aragorn faccia una “messa in scena” (la supercazzola del titolo) per poi rendere più facile ad Hama il violare gli ordini e ammettere Gandalf **col bastone**, con il quale (ma sospetto non solo grazie al quale) Gandalf libera Theodern dagli influssi di Grima. Io concordo con questa ipotesi, che mi rende finalmente comprensibile l’apparentemente inconcepibile (per me) scatto di orgoglio di Aragorn

E voi che ne pensate? Scrivetelo nei commenti!

4 risposte a “Aragorn a Edoras: una supercazzola?”

  1. A mio avviso è anche questione di orgoglio.
    Secondo i canoni della Terra di Mezzo, Aragorn è l’essere umano più nobile che ci sia: è di altissimo lignaggio e di elevata nobiltà. Il Re di Rohan è tale perché un Sovrintendente gliel’ha concesso (tanto che alla fine della Guerra dell’Anello Aragorn glielo riconferma) e comunque è più o meno “nessuno”.

    1. Sì Marco. Ma Aragorn stesso afferma che non si farebbe problemi a seguire le richieste del padrone di casa, fosse pure uno spaccalegna nella sua capanna, se non si parlasse di Anduril.

      Inoltre più volte ha messo da parte i suoi desideri per “spirito di servizio”: lo dice anche a Eowyn.

      Inoltre, quando noi lettori lo conosciamo, s’è fatto almeno 60 anni di gavetta – non proprio un tipo orgoglioso, secondo me

  2. Concordo che probabilmente è una questione di orgoglio, ‘peccato’ di cui Aragorn si macchia più di una volta nel racconto – mi viene in mente quando Aragorn commenta l’ingratitudine della gente che protegge al Nord, oppure il primo incontro con Éomer.

    1. A me al consiglio di Elrond non sembra orgoglioso. A Boromir che si lamenta del lungo viaggio, che Gondor non è stimata tanto quanto lui ritiene giusto e di altre cose fa notare che loro sono stimati di meno ancora: e che lui viene chiamato “Grampasso” in tono spregiativo da genti semplici ignare del suo ruolo.
      E nemmeno si arrabbia quando Boromir dubita che, oltre la spada, abbia il “nerbo” degli eredi di Isildur

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