Cosa ne penso di … Il libro: “Aragorn, J.R.R. Tolkien’s Undervalued Hero” di Angela P. Nicholas

Lo considero un buon libro – diciamo 7,5-8 su 10

Concordo completamente con Christina Scull che, nell’introduzione (Foreword) al libro scrive:

“It is not that she reveals unknown facs or makes some new interpretation, but rather, in an admirarly readable and through manner, by means of a careful and detailed analysis of Tolkien’s text as it relates to Aragorn, his interacrion with others, and his response to events, she uncover aspectsof the character which may not be immediately apparent to readers.”

Non sono d’accordo con tutte le sue affermazioni – ma mi pare di essere in disaccordo su piccolezze – ma sottolineo come tutte le sue deduzioni e analisi sono basate sul testo di Tolkien. Inoltre è un libro che da da riflettere sui passi di Tolkien: il che è sempre un bene, per me.

Inoltre, nel complesso, è facile non notare sotto quanta costante pressione sia Aragorn nel libro, come metta sempre davanti il benessere degli altri al proprio (pensiamo a quando, dopo la battaglia davanti a Minas Tirith va a curare Faramir, Eowyn e Meriadoc, senza nemmeno mangiare un boccone o riposarsi un paio d’ore), quando anteponga il bene comune al suo legittimo desiderio di diventare re di Arnor e Gondor e sposare Arwen.

Infine come dimenticare l’importanza del suo aver costantemente “attratto” fuori da Mordor l’attenzione di Sauron rendendolo “cieco” alla presenza di intrusi (Frodo & Sam) proprio a un passo da Barad Dur?